Nuova IMU (imposta municipale unica) e abolizione TASI (tassa sui costi indivisibili dei comuni) sono le misure confermate dalla Legge di Bilancio 2020.
In sostanza, secondo quanto previsto dal testo del maxiemendamento il Governo ha stabilito l’accorpamento di IMU e TASI (il gettito della Tasi confluirà nell’Imu) e la nuova IMU sarà a completo carico del proprietario (inquilini affittuari e comodatari saranno esclusi dal tributo).
Nell’articolo 95 della Legge di Bilancio 2020 contenente le novità sulla tassazione degli immobili, non è prevista alcuna modifica della TARI, la tassa dovuta per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Nuova Imu 2020: quali le scadenze e come pagare?
Con la nuova IMU 2020 gli appuntamenti alla cassa previsti per effettuare il pagamento dell’acconto e del saldo della nuova imposta sugli immobili, restano i seguenti:
- Scadenza acconto IMU 2020 entro il 16 giugno;
- Scadenza saldo IMU 2020 entro il 16 dicembre.
Per l’acconto (la prima rata di giugno) si dovrà versare la metà di quanto pagato nel 2019 (sommando le due imposte), poi (la seconda rata di dicembre) si verserà il saldo a conguaglio sulla base delle aliquote pubblicate entro il prossimo 28 ottobre dai singoli comuni.
Il versamento della nuova IMU, continuerà per il momento ad essere effettuato con bollettino postale IMU o modello F24 dell’Agenzia delle Entrate.
Se, dopo la paralisi socio economica provocata dalle severe misure di contenimento per il coronavirus, per la nuova IMU sono rari i casi di proroga, ci sono invece ‘lavori in corso’ per dilazioni e sconti della TARI.
I maggiori comuni stanno rimodulando il calendario 2020 di acconti e saldi della tassa sui rifiuti. Alcuni l’hanno fatto già a inizio lockdown, altri si dicono pronti a farlo prevedendo anche una doppia corsia di date, per utenze domestiche e no.
Chi deve pagare la nuova IMU 2020?
La nuova IMU 2020 sarà interamente dovuta dal proprietario dell’immobile, anche qualora l’immobile venga utilizzato da un soggetto diverso, a fronte di un contratto di locazione o di comodato d’uso gratuito.
Valgono le stesse regole previste in precedenza: il presupposto dell’imposta è il possesso di immobili e la nuova IMU non si paga sull’abitazione principale, salvo che si tratti di un’unità abitativa classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9, quindi di lusso e/o di pregio.
Si ricorda che l’abitazione principale è l’immobile – iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare – nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Nuova IMU 2020: esente l’abitazione principale, ma le seconde case?
La nuova IMU 2020 quindi si paga sempre sugli immobili diversi dall’abitazione principale (le seconde case) a prescindere dalla categoria catastale.
Tuttavia, in considerazione dell’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese e fortemente penalizzato il Terzo settore, è prevista l’esenzione dal pagamento dell’acconto della nuova IMU per gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali, come pure agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi.
Per questa categoria di immobili l’esenzione resta valida sino a nuovo ordine.
Tutti gli altri titolari di immobili, invece, dovranno versare l’acconto entro il prossimo lunedì 16 giugno.